| RF Planning |
|
|
Il termine RF Planning deriva dall’inglese e significa “PIANIFICAZIONE RADIO”. Progettare una rete wireless non è semplice. Occorre considerare il terreno, il clutter e eventuali ostacoli che bloccano la propagazione dei segnali ed inibiscono la copertura.
![]()
Analisi TeoricaAlla base di un qualsiasi progetto wireless c’è sempre un Link Budget che, a partire dalle caratteristiche degli apparati, dall’ambiente di propagazione, e dalle specifiche di qualità richieste, serve a calcolare la quantità di potenza da trasmettere per raggiungere una determinata distanza, oppure – laddove la massima potenza da trasmettere è limitata – calcolare la massima distanza di copertura. Lo schema di principio è di seguito riportato: ![]() dove:
rappresenta l’eq. della trasmissione.
Tenendo conto che l’eq. della trasmissione può essere riscritta come
in cui si sono considerate trascurabili le perdite di attenuazione dovute ai cavi. In realtà la propagazione è ulteriormente complicata dalla presenza degli ostacoli frapposti tra le antenne che ostruiscono la libera attenuazione. Inoltre la presenza di materiali vari può generare riflessioni, diffrazioni e “scattering” del segnale, generando il fenomeno dei cammini multipli. Per tener conto di questo si introduce un Margine di Fading Mf Nei calcoli è uso comune utilizzare un Fade Margin = 10 dB. Di seguito si riporta un esempio di Link Budget per un collegamento punto-punto che utilizza una frequenza di trasmissione di 5,5 GHz tra una Tx ed una Rx che utilizzano un’antenna di 26 dB. Come si può vedere, in queste condizioni il sistema si adatta sullo schema di modulazione 64QAM con un bit rate di 54 Mbps.
![]() L’eq. della trasmissione può anche aiutarci a calcolare la massima distanza di collegamento per un determinato bit rate. Infatti risolvendo rispetto a d si ha:
![]() per cui, conoscendo per ogni livello di modulazione la PR minima, si può risalire alla d massima entro la quale si deve trovare il ricevitore affinché sia possibile avere una trasmissione con un determinato bit rate.
Simulazione SoftwarePer stabilire la fattibilità tecnica ci si può avvalere anche di software per la georeferenziazione dei siti in modo tale da avere chiare le distanze in gioco. In questo modo, conoscendo i limiti di copertura della tecnologia adottata si può effettuare solo nei casi applicabili una simulazione mediante software (ad. es. Radio Mobile). Tale software dispone di mappe di elevazione (DEM – Digital Elevation Model) con una risoluzione di 1 arc sec pari a 30 m, nonché di mappe geografiche (Map Quest) che possono essere fuse con quelle di elevazione. Attraverso questo strumento si ottiene una visione dettagliata del profilo e si può analizzare visivamente il tipo di collegamento. L’analisi può essere approfondita successivamente attraverso lo strumento Radio Link andando a vedere, per ogni collegamento, l’occupazione della prima zona di Fresnel. Affinché un collegamento sia di tipo LOS occorre che la prima zona di Fresnel sia libera almeno per il 60%. I parametri globali tipicamente utilizzati per definire l’ambiente di propagazione sono:
Andando poi ad inserire i parametri trasmessivi in gioco: potenza trasmessa, guadagno d’antenna in trasmissione, guadagno d’antenna in ricezione, sensibilità al ricevitore, perdite dovute ai cavi e altezza dell’antenna, il sistema calcola la perdita nello spazio libero e le perdite dovute alla riflessione e alla diffrazione (secondo il modello Longley-Rice), quindi calcola il Link Budget del collegamento in esame. Il risultato è che per ogni collegamento si ha – con buona approssimazione – una predizione del comportamento reale. 1) Simulazione dei collegamenti geografici
2) Analisi di Fresnel
3) Mappe di copertura
INTERPOINT dispone di potenti tools e dell’esperienza consolidata dei suoi tecnici per la pianificazione radio e l’analisi delle interferenze.
|








