|
Con il termine “domotica” si intendono le tecnologie per: - migliorare la qualità della vita
- migliorare la sicurezza dell'ambiente domestico
- risparmiare energia
- convertire i vecchi ambienti e i vecchi impianti
La “casa intelligente” è un ambiente domestico, opportunamente progettato e tecnologicamente attrezzato, dove le apparecchiature, gli impianti ed i sistemi sono in grado di svolgere funzioni autonome o programmate dall’utente. Ad esempio l’impianto elettrico e può autoregolare l'accensione degli elettrodomestici per non superare la soglia che farebbe scattare il contatore. Ad un livello superiore si parla di "building automation" o "automazione degli edifici". L'edificio intelligente, con il supporto delle nuove tecnologie, permette la gestione coordinata, integrata e computerizzata degli impianti tecnologici (climatizzazione, distribuzione acqua, gas ed energia, impianti di sicurezza), delle reti informatiche e delle reti di comunicazione, allo scopo di migliorare la flessibilità di gestione, il comfort, la sicurezza, il risparmio energetico degli immobili e per migliorare la qualità dell'abitare e del lavorare all'interno degli edifici.
Il Sistema
La nostra soluzione è basata sul sistema ECHO BUS utilizzato per trasferire informazioni da un componente all’altro dell’impianto. Non è necessario un cablaggio fatto in funzione dei comandi e delle segnalazioni che servono, ma è sufficiente far passare il BUS attraverso tutti i componenti. Essendo il BUS un sistema chiuso (doppino dedicato) risulta oggi il sistema più affidabile essendo immune dai disturbi che sono tipici dei sistemi ad onde radio e ad onde convogliate. Il cablaggio tradizionale, del tipo “punto a punto” comporta necessariamente un numero molto elevato di linee, e tutte di potenza: si pensi solo alla complicazione di una deviata o di una invertita. Ogni comando richiede una linea dedicata che arriva all’oggetto da comandare. Inoltre qualsiasi modifica, anche banale, comporta il rifacimento del cablaggio. Con la tecnologia dei BUS invece, la separazione tra linea di potenza e di comando è netta e la potenza (220V) arriva solamente alle utenze, mentre il cavo bus, in bassissima tensione, collega tutti i dispositivi intelligenti. I componenti dell’impianto intelligente sono molto meno numerosi come tipologie di quelli di un impianto tradizionale: lo stesso componente può svolgere diverse funzioni. Per fare ciò occorre programmare il componente rispondendo a tre domande principali: - “come si chiama” ossia è necessario fornire al dispositivo un indirizzo fisico (un nome ed un cognome) unico in tutto il sistema;
- “cosa deve fare e come” ossia quale funzione deve realizzare secondo quali modalità (per esempio ad un pulsante bisogna dire che deve accendere una luce e che si deve comportare come un pulsante, o come un invertitore, o come un deviatore, a seconda dell’occorrenza);
- “con chi lo deve fare” ossia con quale componente deve realizzare la funzione specifica (il pulsante dell’esempio precedente deve sapere che per accendere una determinata luce deve comandare un determinato relè di uscita).
La soluzione, quindi, consiste in un insieme di moduli intelligenti e indipendenti che dialogano tra loro, senza la necessità di una centrale di controllo. Il sistema consente l’impiego fino a 254 moduli su un’unica dorsale, utilizzando un collegamento con cavo tripolare non schermato o 3 fili comuni fino alla lunghezza di 2 Km. L’attuale configurazione del sistema permette di controllare fino a 2.032 uscite e 2.286 ingressi. Il collegamento può essere di tipo dorsale o radiale, soluzione particolarmente utile in caso di ristrutturazione o adeguamento di impianti esistenti. I moduli che compongono il sistema sono dotati di una propria intelligenza e quindi per le funzioni base non necessitano di un’unità centrale di controllo. La configurazione dei moduli avviene tramite un PC utilizzando un software fornito in dotazione che permette di definire il funzionamento del sistema con pochi click del mouse. Esistono due tipologie di moduli: digitali e analogici. Entrambe le tipologie possono essere a loro volta: - moduli miniaturizzati che vengono alloggiati nelle scatole dei pulsanti e sono in grado di comandare anche eventuali spie di segnalazione o relè;
- moduli DIN che vengono installati nei quadri standard per moduli DIN e pilotano i carichi elettrici.
Applicazioni
Impianto di illuminazione
Può essere controllato l’intero impianto di illuminazione attivando le luci singolarmente o a gruppi realizzando anche scenari complessi e spegnimenti totali o di zone dell’impianto con la semplice pressione di un pulsante. Per ottenere scenari da sogno e per creare il giusto livello di illuminazione spesso non basta accendere o spegnere luci diverse ma bisogna controllarne l'intensità luminosa. I moduli analogici collegati a moduli dimmer con ingresso 0-10V (facilmente reperibili sul mercato) permettono di modulare l'intensità dell'impianto di illuminazione creando così scenari di ogni tipo e giochi di luce. Serramenti, tende e tapparelle Tutti i moduli possono essere configurati per il controllo delle tapparelle o di altri tipi di aperture gestendo in automatico l’interblocco tra salita e discesa. Anche in questo caso è possibile creare scenari come apri tutto o chiudi tutto.

Controllo climatizzazione e riscaldamento Per avere il clima ideale nella propria abitazione occorre misurare la temperatura con un sensore non solo in un’area comune ma in ogni locale. Disponendo in ogni locale di moduli analogici accoppiati con sensori di temperatura, si possono impostare e controllare i valori di temperatura per ogni singola zona agendo da un solo punto. I moduli digitali sono utilizzati per il controllo pilotare di termoventilconvettori, climatizzatori, fan-coil, ecc.
 Gestione degli elettrodomestici
Utilizzare contemporaneamente elettrodomestici che consumano molta energia elettrica può creare fastidiosi black-out. Infatti superati i livelli consentiti dall’Ente di Distribuzione dell’Energia interviene l’interruttore generale del contatore obbligandoci a volte ad uscire di casa per ripristinarlo. Per ovviare a questo problema si può inserire nell’impianto un modulo digitale per la gestione dei carichi elettrici, definendo le priorità dei vari elettrodomestici (fino a 8 gruppi). Prima che vengono raggiunti livelli di consumo critici, i carichi pre-impostati di priorità inferiore verranno temporaneamente scollegati.

Sicurezza E’ possibile tenere sotto controllo ogni tipo di impianto riducendo i rischi domestici. Rilevazione di incendio, di allagamento, di fughe di gas possono essere tempestivamente segnalate. I moduli digitali consentono anche l’interazione con l’impianto antintrusione permettendo di avere un funzionamento personalizzato in base ai momenti della giornata. Infine, utilizzando i prodotti della linea Touch-PC si possono ottenere segnalazioni vocali e visive del punto preciso della casa in cui è avvenuta l’intrusione. Grazie ad un opportuno gateway si può avere anche la supervisione e il controllo degli allarmi da qualsiasi punto del mondo utilizzando una semplice connessione ad Internet.

SALES
Massimo PINTO Email:
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Email:
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
TEL: +39 (0)81 8691590 |